Costante Incostante


Se c’è una costante nella mia vita, probabilmente, è proprio questa: la totale assenza di una reale costante.
E mentre, per la maggior parte, questo appare come un difetto, devo riconoscere che, in verità, è proprio grazie a questo essere “(in)costante” che la mia vita ha assunto la sua forma. È per essa che in giornate apparentemente simili alle altre, mi ritrovavo a scegliere di passare da una città all'altra d’Italia, fino ad arrivare a rinnegare la mia fede e il mio Dio.
Poi, per lo stesso effetto, mi sono trovato a decidere che il mio bene sarebbe stato proprio tornare a quella fede che rinnegavo, e al mio Dio.
E, verosimilmente, anche quando la morte sembrava aver dato l’ultima definitiva svolta alla mia vita, la “(non) costante” ha preso il sopravvento, ribaltando nuovamente ogni circostanza, dovendo prendere atto della perdita di “una costante”.
E, a quel punto della mia vita, quello che prima per me era logico, naturale e... “costante”, non lo era più. È stato allora, credo, che ho realmente imparato che nella vita nulla è “costante”quello che per oltre 35 anni era stato una costante, improvvisamente diventava quanto di più faticoso e difficile da attuare, e con dolore!
D’un tratto, ho avuto necessità di qualcuno che mi rinsegnasse a scendere dal letto, a posizionare i piedi per terra, a reggermi sulle mie gambe e... a camminare.
Così è stato anche quando, d’improvviso, mi sono ritrovato a dover imparare nuovamente a respirare: riempire d’aria i polmoni ed espirare, azione vitale, istintiva e “costante” sin dalla nascita, era diventato difficile e doloroso.
Costanti che diventano “non costanti”.
Ora tutto mi appare chiaro, e sono certo che se nella vita non fossi stato così “(in)costante”, molto probabilmente al cadere delle “costanti”, sarei dovuto sprofondare a capofitto!
Quindi sì, apro e chiudo cicli, a volte volutamente, altre volte per spinte esterne, altre volte ancora perché... “non costante”. Chi può dirlo!?
La vita, ad oggi, è per me una “costante” successione di “non costanti”.
E allora posso affermare che se ad oggi sono così e qui, non saprò, né potrò mai dire cosa e dove sarò domani.
Ad oggi, posso solo dichiarare a gran voce che una gran “costante” in realtà l’ho sempre avuta e ritrovata: dovunque io sia andato e vada, chiunque io sia stato e sia, lassù (e nel mio cuore!), mi è rimasto ed ho da sempre il mio Dio!

Massimiliano Esposito

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